Tipocrom

STORIA

Storia tipocrom 1

Tipocrom è un’azienda tipografica famigliare fondata nel 1978 da Gabriele Lesignoli e da sua moglie Silvia Gussoni. Con il tempo, l’azienda è stata ampliata e rinnovata con il contributo dei loro figli Emiliano e Federico.

Una storia di famiglia

Nel 1978, dopo aver lavorato per molti anni come linotipista, Gabriele Lesignoli decise di mettersi in proprio e aprire una tipografia. Prima ancora di iniziare, però, doveva scegliere un nome. “Grafiche Lesignoli” non lo convinceva affatto. Cercando ispirazione tra le aziende del settore, trovò un nome che gli piaceva: Tipocolor. Purtroppo era già utilizzato. Nacque così Tipocrom, un nome originale in cui “Crom” richiama la parola cromia e il mondo del colore.

Scelto il nome, serviva una sede. Il primo laboratorio trovò spazio in un locale dove oggi si trovano le Poste Italiane. L’attività iniziò con una Stella Heidelberg, producendo esclusivamente stampati di cancelleria in bianco e nero. Non mancarono però le difficoltà: sopra la tipografia abitava una persona che lavorava di notte e dormiva di giorno, e il rumore delle macchine da stampa non era certo discreto. Le lamentele erano frequenti e piuttosto animate.

Storia tipocrom 3
Storia tipocrom 2

Una storia di stampa

Dopo un paio d’anni si liberò una stalla in via Trento, che divenne la seconda sede di Tipocrom. Lì l’azienda ebbe finalmente maggiore libertà operativa. Accanto alla Stella Heidelberg arrivò anche una macchina indiana 35×50, poco affidabile e difficile persino da manutenere. Successivamente venne sostituita con una Cord 64×44, grazie alla quale l’azienda iniziò a stampare a colori, aprendo nuove possibilità produttive.

Accanto al fondatore, fin dall’inizio, ci fu la moglie che, lasciando il lavoro di magliaia, scelse di sostenere il suo sogno imprenditoriale. Non provenendo da una tipografia già avviata, non poteva contare su un pacchetto clienti: l’attività partì davvero da zero. Nei primi tempi il fatturato mensile non raggiungeva nemmeno i 250 euro. Nel 1983, con il trasferimento in via Lanfranco, in azienda entrarono anche i figli Emiliano e Federico, segnando l’inizio di una nuova fase di crescita familiare e professionale.

Storia tipocrom 3

Una storia di famiglia

Nel 1978, dopo aver lavorato per molti anni come linotipista, Gabriele Lesignoli decise di mettersi in proprio e aprire una tipografia. Prima ancora di iniziare, però, doveva scegliere un nome. “Grafiche Lesignoli” non lo convinceva affatto. Cercando ispirazione tra le aziende del settore, trovò un nome che gli piaceva: Tipocolor. Purtroppo era già utilizzato. Nacque così Tipocrom, un nome originale in cui “Crom” richiama la parola cromia e il mondo del colore.

Scelto il nome, serviva una sede. Il primo laboratorio trovò spazio in un locale dove oggi si trovano le Poste Italiane. L’attività iniziò con una Stella Heidelberg, producendo esclusivamente stampati di cancelleria in bianco e nero. Non mancarono però le difficoltà: sopra la tipografia abitava una persona che lavorava di notte e dormiva di giorno, e il rumore delle macchine da stampa non era certo discreto. Le lamentele erano frequenti e piuttosto animate.

Storia tipocrom 2

Una storia di stampa

Dopo un paio d’anni si liberò una stalla in via Trento, che divenne la seconda sede di Tipocrom. Lì l’azienda ebbe finalmente maggiore libertà operativa. Accanto alla Stella Heidelberg arrivò anche una macchina indiana 35×50, poco affidabile e difficile persino da manutenere. Successivamente venne sostituita con una Cord 64×44, grazie alla quale l’azienda iniziò a stampare a colori, aprendo nuove possibilità produttive.

Accanto al fondatore, fin dall’inizio, ci fu la moglie che, lasciando il lavoro di magliaia, scelse di sostenere il suo sogno imprenditoriale. Non provenendo da una tipografia già avviata, non poteva contare su un pacchetto clienti: l’attività partì davvero da zero. Nei primi tempi il fatturato mensile non raggiungeva nemmeno i 250 euro. Nel 1983, con il trasferimento in via Lanfranco, in azienda entrarono anche i figli Emiliano e Federico, segnando l’inizio di una nuova fase di crescita familiare e professionale.